Con il d.l. 124/2023 (“DL Sud”) è stata istituita la ZES Unica, in vigore dal 1° gennaio 2024, che ha superato le precedenti otto Zone Economiche Speciali. Comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La Legge di Bilancio 2026 ha esteso il credito d’imposta nella ZES Unica agli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
Soggetti beneficiari
Possono beneficiare del credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dalle dimensioni.
Sono esclusi i settori siderurgico, carbonifero e della lignite, dei trasporti (salvo magazzinaggio e supporto ai trasporti) e relative infrastrutture, dell’energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga, creditizio, finanziario e assicurativo, oltre alle imprese in liquidazione, scioglimento o in difficoltà (art. 2, punto 18, Reg. UE 651/2014).
Intensità del credito d’imposta (dal 01.01.2025)
- Campania, Puglia, Calabria, Sicilia — Piccola impresa 60% · Media 50% · Grande 40%
- Basilicata, Molise, Sardegna — Piccola impresa 50% · Media 40% · Grande 30%
- Abruzzo — Piccola impresa 35% · Media 25% · Grande 15%
L’ammontare reale del credito è determinato dall’Agenzia delle Entrate rapportando il limite di spesa stanziato ai crediti complessivamente richiesti. Il credito è cumulabile con aiuti “de minimis” e altri aiuti di Stato sui medesimi costi, entro le intensità massime consentite dalla disciplina europea (art. 6, c. 5, d.l. 124/2023).
Investimenti agevolabili
- Acquisto, anche in leasing, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive esistenti o nuove nel territorio
- Acquisto di terreni
- Acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali agli investimenti (anche se già utilizzati da altri soggetti)
Requisiti
- Il valore di terreni e immobili non può superare il 50% dell’investimento agevolato
- Investimento minimo 200.000 euro, massimo 100 milioni di euro
- Il credito è rideterminato se i beni non entrano in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo o sono dismessi entro il quinto
- Il credito è revocato se l’attività non viene mantenuta nell’area per almeno cinque anni dal completamento dell’investimento
Scadenze
Comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle spese ammissibili: dal 31 marzo al 30 maggio 2027, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2027 e quelle previste fino al 31 dicembre 2027.
Comunicazione integrativa obbligatoria (a pena di decadenza), con documentazione, per attestare la realizzazione degli investimenti entro il 31 dicembre 2027: dal 3 al 17 gennaio 2028.
Certificazione
L’effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alla documentazione contabile devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Lo Studio Vecchione, attivo nel controllo legale dei conti, affianca l’impresa in tutte le fasi: verifica dei requisiti, comunicazioni e certificazione.

A cura di Dott. Rosario Vecchione, dottore commercialista e revisore legale a Napoli.
Fonti ufficiali
Le informazioni su norme, requisiti e scadenze possono cambiare: verifica sempre la versione vigente sulle fonti ufficiali o contatta lo Studio.

